UAE Team L’IMAD, Elisa Longo Borghini: “Al Tour tornerò per vincere, l’anno prossimo. Ma ora testa al Mondiale”

Elisa Longo Borghini guarda già avanti dopo l’ottimo Tour de France Femmes 2026 e punta a importanti obiettivi, sia in questa che nella prossima stagione. Capace di agguantare il terzo posto finale alla Grande Boucle femminile nell’ultima tappa, la campionessa italiana ha tracciato un bilancio della sua gara in un’intervista a La Gazzetta dello Sport e non ha nascosto di voler tornare il prossimo anno per puntare al gradino più alto del podio e provare così a conquistare anche il GT francese dopo i due successi ottenuti al Giro d’Italia Women. Prima, però, la portacolori della UAE Team L’IMAD ha nel mirino i due appuntamenti di fine anno con la maglia della nazionale italiana, ovvero gli Europei di Ljubljana e, soprattutto, i Mondiali di Montréal, dove cercare di conquistare quella medaglia oro finora sempre sfuggitagli.

Al Tour tornerò per vincere, l’anno prossimo – ha dichiarato Longo Borghini – Ma ora testa al Mondiale, dove Demi (Vollering, ndr) sarà sempre la donna da battere. Sabato 26 settembre, a Montreal, voglio farmi trovare pronta“. La piemontese di Ornavasso è poi tornata sulla gara appena conclusa: “C’è tanto orgoglio in questo podio al Tour, che non avevo mai raggiunto. La sensazione dell’ultima giornata è stata notevole. Adrenalinica […] Ero partita da quarta in classifica, ma volevo e dovevo giocarmi il tutto per tutto. Mi interessava solo il podio. Nient’altro. All-in”.

Questo, finora, è stato un anno un po’ strano per me – ha aggiunto la campionessa italiana – In primavera, per una bronchite, ho perso un mese. E ho passato davvero tanto tempo ad inseguire. Come al Giro Women, che è andato bene, con il quarto posto finale e un successo di tappa, ma non benissimo. Pure in questo Tour ho rincorso tanto, però a un certo punto i pezzi del puzzle hanno cominciato a incastrarsi meglio“.

Anche per questo, la ciclista della UAE Team L’IMAD crede di poter tornare al Tour per puntare al successo, nonostante l’importante distacco dalla vincitrice finale Vollering e dalla seconda classificata, Kasia Niewiadoma: “Considerando i problemi e gli intoppi che ho avuto… Non credo che la differenza sia così ampia“. La 37enne non guarda invece per ora alla fine della carriera: “Non ci sto proprio pensando. Tantomeno dopo un terzo posto al Tour”. […] L’obiettivo è quello di lasciare quando sarò ancora al top. Spero il più tardi possibile, visto quanto il ciclismo continua a piacermi“.

Tra gli obiettivi di carriera che restano da conquistare c’è anche un titolo con la maglia della nazionale, ai Mondiali o agli Europei, dove finora ha raccolto tante medaglie, ma mai quella più importante: “Alla Nazionale sono legate belle prestazioni, pur se non concluse con una medaglia d’oro. Per adesso. Ma anche occasioni in cui è andato tutto storto, come all’Olimpiade di Parigi due anni fa […] Pretendo sempre molto, e una delle ragioni principali per cui corro è trasmettere delle belle emozioni. Quando non ci riesco, mi dispiace nel profondo”

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